Dieta ipocalorica

La dieta ipocalorica, come dice il nome, è una dieta a basso contenuto di calorie (ipocalorico: da greco “upò” basso), è questo infatti il segreto di tale dieta: accostare alimenti in modo tale da mantenere il giusto equilibrio nutrizionale tenendo basso l’apporto di calorie.

Attenzione però perché le calorie sono importanti per l’organismo: esse sono “l’energia” che fa funzionare tutto e quindi bisogna regolare con attenzione le quantità distribuendole correttamente durante l’arco della giornata.

Ciò che tutti richiedono ad una dieta è di perdere peso velocemente (facendo attenzione alla propria salute però) ed, in genere la dieta ipocalorica è una delle più indicate per chi ha molti chili e vuole toglierli in poco tempo.

Come funziona una dieta ipocalorica?
E’ molto semplice: riducendo l’apporto di calorie necessarie all’organismo, questo è “costretto” ad “estrarre” energia dal grasso di cui vogliamo liberarci, bruciandolo e favorendo così il dimagrimento. ATTENZIONE però, come detto, alla quantità di kcal da togliere al giorno!

Una dieta ideale prevede dalle 400 alle 600 kcal al giorno e in genere non bisogna mai scendere oltre le 1200 kcal al giorno per non rischiare di sottrarre al corpo vitamine e sostanze essenziali che possono essere estratte solo dagli alimenti. In tal modo si possono perdere da ½ kg ad 1 kg alla settimana che è la velocità dimagrante ideale che non comporta rischi per la salute.

Altro motivo per cui è importante attenersi al limite delle 600 kcal è che il fisico ne risentirebbe, accusereste stanchezza, spossatezza e addirittura rischiereste svenimenti con il risultato che finireste per “mollare” la dieta e riacquistare il peso perso (magari aumentandolo ancora di più).
Infine è importante restare nei limiti perché un’eccessiva perdita di calorie rischierebbe di distruggere una parte della massa muscolare.

Come impostiamo una dieta ipocalorica?
E’ importante in una dieta del genere, calcora il consumo calorico giornaliero (FC) seguendo questa formula:

FC=24 x peso corporeo ideale in kg x 1,25

1,25 è il contributo delle attività giornaliere (senza considerare quelle sportive).

Una volta stabilito il vostro peso ideale (che non è il peso che volete raggiungere ma quello “ideale” per il vostro fisico, attenzione! Si chiama infatti “pesoforma”) potrete applicarlo alla formula e basterà sottrarre 600 kcal, ottenendo le calorie che occorrono per dimagrire.

Ad ogni modo una dieta ipocalorica standard comprende le 1200 kcal circa e può essere così strutturata:

Colazione con latte o yogurt e fette biscottate (due o tre); spuntino con due mele o pere; pranzo con pasta –condita con qualsiasi sugo alle verdure o al pomodoro- o riso (70 grammi) e verdura (300 grammi) il tutto condito solo con 2 cucchiaini d’olio; a merenda sempre frutta (due mele o due pere) e la cena a base di carne: bistecca di maiale (130 gr) o pollo (200 gr) con 300 gr di verdura e 40 gr di pane sempre con 2 cucchiaini d’olio al massimo.

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Dieta dissociata

La dieta dissociata è una particolare dieta inventata dal Dottor William Howard Hay nel 1911.
È basata su cinque fondamentali regole:

1. Non mangiare proteine e carboidrati e frutti acidi nello stesso pasto
2. Mangiare sempre frutta e verdura, in particolare insalata
3. Assumere grassi, proteine e amido in quantità limitata
4. Mangiare grano integrale piuttosto che cibi a base di farina bianca
5. Far passare almeno 4 ore e mezza tra un pasto e l’altro

La teorie della dieta dissociata è basata sull’assorbimento dei nutrienti in base a determinate condizioni.

In poche parole se grandi quantità di carboidrati e di proteine sono miscelati nello stesso pasto si forma un ambiente troppo acido per la riduzione degli amidi e troppo poco acido per una buona digestione delle proteine.
Le proteine dovrebbero essere assunte solo una volta al giorno e non dovrebbero superare il 20% del fabbisogno alimentare giornaliero.

Ecco un esempio di dieta dissociata:
1°giorno
Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con fiocchi di cereali A metà mattina: 1 spremuta di pompelmo
Pranzo: 80 gr. di pasta pomodoro e basilico – 150 gr. di carote crude condite con 1 cucchiaino di olio e succo di limone
Merenda: 1 pera
Cena: 150 g. di polpo lesso – verdure cotte
2°giorno
Colazione: 1 yogurt magro – 1 caffè d’orzo
A metà mattina: 1 spremuta di agrumi
Pranzo: 150 gr. di dentice al cartoccio – insalata verde condita con 1 cucchiaino di olio e succo di limone
Merenda: 1 kiwi
Cena: Minestrone di verdure e legumi – insalata verde mista
3°giorno
Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con cereali assortiti
A metà mattina: 1 pesca
Pranzo: 80 gr. di riso con zucchine – melanzane alla griglia
Merenda: 1 banana
Cena: 50 gr. di prosciutto – insalata di pomodori e carote
4°giorno
Colazione: 1 yogurt magro
A metà mattina: 2 albicocche
Pranzo: 80 gr. di pasta con pomodoro – verdure crude in pinzimonio
Merenda: 1 centrifugato di carote
Cena: 80 gr. di tonno in scatola al naturale – insalata verde
5°giorno
Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con fiocchi di cereali
A metà mattina: 1 spremuta di agrumi
Pranzo: 150 gr. di petto di pollo ai ferri – pomodori in insalata
Merenda: 1 pesca
Cena: Crema di carciofi e patate – insalata mista
6°giorno
Colazione: 1 Yogurt magro
A metà mattina: 1 mela
Pranzo: 80 gr. di risotto ai funghi – insalata verde
Merenda: 1 spremuta di agrumi
Cena: 150 gr. di scaloppine al limone – insalata di indivia e ravanelli
7°giorno
Colazione: 1 bicchiere di latte con fiocchi di cereali
A metà mattina: 2 fette di ananas
Pranzo: 80 gr. di coniglio – melanzane grigliate
Cena: 50 gr.di riso e carote – insalata verde

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Dieta del minestrone

La dieta del minestrone è una dieta molto particolare, da seguire al massimo e assolutamente non oltre una settimana.

Aiuta a perdere peso e a purificare l’organismo, attraverso l’assunzione di minestroni.
Prima di tutto bisogna preparare il minestrone con verdure fresche, non acquistando i minestroni già fatti o surgelati.
Ecco la ricetta:
6 cipolle grandi
2 peperoni
6 pomodori grandi
1 ramo di sedano,
1 cappuccio
pizzico di sale e pepe
Portare i seguenti ingredienti a ebollizione in 10 litri di acqua. Una volta che le verdure sono molli, frullare il tutto.
Ed ecco come vengono scanditi i giorni:
Primo giorno: mangiare solo minestrone e frutta fresca (tranne che banane)
Secondo giorno: mangiare minestrone e verdure fresche cotte al vapore durante il giorno, mentre alla sera patata al forno.
Terzo giorno: mangiare frutta (tranne banana), verdura (tranne patate) a piacere e minestrone
Quarto giorno: mangiare minestrone e latte scremato e 3 banane durante la giornata
Quinto giorno: mangiare 125-250 g di carne oppure pesce + 6 pomodori freschi pelati. Bere molta acqua e mangiare almeno una volta il minestrone.
Sesto giorno: mangiare il minestrone almeno una volta + carne + verdura a piacere
Settimo giorno: mangiare il minestrone almeno una volta + riso integrale + verdure + succhi di frutta.
In caso di effetti collaterali come dissenteria, bisogna interrompere immediatamente la dieta.
È adatta a coloro che vogliono perdere almeno 5 kg.
Si consiglia di iniziare nel weekend, in quanto i primi due giorni sono i più pesanti per l’effetto purificatore che la dieta ha sull’organismo.
Il quinto e il sesto giorno è importante bere almeno due litri di acqua al giorno.
Altre varianti della dieta del minestrone le potete trovare on line.

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Dieta del gruppo sanguigno

La dieta del gruppo sanguigno è una dieta suddivisa in base al proprio gruppo sanguigno.
Il gruppo del proprio sangue è infatti un fattore molto importante da tenere in considerazione per eseguire una dieta bilanciata.
I gruppi sono: gruppo A, gruppo B, gruppo AB e gruppo 0.

Gruppo A
Le persone con gruppo A sono adatte ad una dieta vegetariana, in particolare verdura fresca.
Viene quindi consigliato di diminuire drasticamente la carne.
I cibi sì sono quindi: Cereali integrali (orzo, farro, avena, mais, miglio, ecc.), Fagioli, Lenticchie, Aglio, Bietole, Broccoli, Carciofi, Carote, Cavolo, Cicoria, Cipolle, Lattuga, Rape, Spinaci, Verza, Zucca, Albicocche, Ananas, Arachidi, Ciliegie, Fichi freschi e secchi, Limoni, Pompelmo, Prugne, Semi di zucca, Olio extravergine d’oliva e di lino, Frutti di bosco (mirtilli e more), Latte di soia, Pane di germe di grano, Pane di soia, Grano saraceno, Latte di soia, Semi e frutta fresca, Germogli in abbondanza, Ricotta, Uovo intero, Formaggi a pasta dura e molle di ogni tipo, Yogurt, Malto d’orzo, Melassa, Caffè, Alghe marine, Zenzero.
I cibi no: Carne Salumi, insaccati, affettati, Precotti, Burro, Emmenthal, Formaggini, Gorgonzola, Latte intero e scremato, Parmigiano, Provolone, Gelati, Carni insaccate, in scatola e affumicate, Limitare l’impiego di farine di frumento, Ceci, Fagioli, Crusca, Cavolo bianco, Cavolo rosso, Melanzane, Olive greche e nere, Patate, Peperoni gialli, rossi e verdi, Pomodori, Banane, Mango, Papaia, Noce di cocco, Noci brasiliane, Olio di arachidi, Olio di mais, Aceto di vino.

Gruppo B
La dieta è bilanciata con ortaggi verdi, latte e latticini, cereali e frutta.
Cibi sì: Ortaggi a foglia verde, Broccoli, Carote, Cavolini di Buxelles, Cavolo bianco, rosso e verde, Melanzane, Patate dolci, Peperoni, Frutta fresca, Uova, Formaggi, Fagioli, Miele, Zucchero di canna
Cibi no: Salumi, Maiale, Gorgonzola, Gelato, Dolci di mais, Salatini, Arachidi, Pistacchi, Nocciole, Frumento, Farina d’orzo, Polenta, Ceci, Carciofi, Pomodori, Zucca

Gruppo AB
Il gruppo AB è una fusione tra il gruppo A e B. E’ forse il gruppo con la dieta più equilibrata.
Cibi sì: Riso, Farro, Fiocchi di latte magro, Formaggio, Mozzarella, Ricotta, Uova, Ortaggi (in particolare i pomodori, anche succo), Uva nera (anche succo), Olio extravergine d’oliva, Tè verde, Pane di segale, Pane di soia, Pane e dolci a base di riso, Fagioli bianchi e fagioli rossi, Aglio, Broccoli, Cavolfiore, Cavolo verde, Cetrioli, Melanzane, Sedano, Verza, Ananas, Arachidi, Castagne, Ciliegie, Fichi freschi e secchi, Kiwi, Limoni, Noci, Pompelmo, Prugne, Uva, Olio extravergine d’oliva.
Cibi no: Carne, Burro, Gorgonzola, Parmigiano, Provolone, Farina di mais, Grano saraceno, Ceci, Fave, Carciofi, Peperoni gialli, rossi e verdi, Rapanelli, Arance, Banane, Cachi, Fichi d’India, Mango, Melagrana, Nocciole, Noce di cocco, Semi di zucca, Aceto di vino, Sottaceti, Cibi in salamoia.

Gruppo 0
Dieta a base di carne, pesce, frutta e verdura.
Cibi sì: Prodotti biologici, Lenticchie e ceci, Olio extravergine d’oliva estratto a freddo, Crostacei, Pane di soia, Pane di riso, Pane di segale, Alghe marine, Aglio, Bietole, Broccoli, Carciofi, Cavolo rapa, Cavolo verde, Cipolle gialle e rosse, Lattuga romana, Peperoni rossi, Porro, Rafano, Rape, Scarola, Spinaci , Tarassaco, Topinambur, Verza, Zucca, Fichi freschi e secchi, Noci, Prugne, Semi di zucca, Sale marino integrale, Tè verde.
Cibi no: salumi, insaccati e affettati in genere, Carne suina, Emmenthal, Formaggini, Latte intero e scremato, Parmigiano, Provolone, Ricotta, Yogurt, Uova, Dolci a base di mais, Gelato, Couscous, Melanzane, Fragole, Mandarini, Mirtilli, Funghi coltivati, Patate dolci, Olive greche e nere, Arachidi, Noce di cocco e noci brasiliane, Pistacchi, Aceto di vino, Condimenti speziati, Bibite a base di cola e frizzanti, Caffè, Sottaceti, Cacao e cioccolato.

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Dieta a zona

La dieta a zona è un regime alimentare abbastanza rigido, che permette notevoli benefici per la salute.

Il fondamento è basato sul legame biochimico che esiste tra l’alimentazione e gli ormoni. Il Dottor Barry Sears, inventore di questa dieta, ha quindi scoperto che con un certo tipo di alimentazione stimoliamo il corpo a produrre determinati ormoni piuttosto che altri, in particolare di Insulina, Glucagone, Eicosanoidi, molto importanti per l’organismo umano.
Secondo la dieta a zona bisogna assumere ogni giorno il 40% di carboidrati, il 30% di proteine e il 30% di grassi.
La dieta a zona è adatta a tutti, ma è importante ricordare che non è una dieta dimagrante, ma è un programma di controllo ormonale da seguire sempre.
E con il corretto controllo ormonale, come effetto secondario, abbiamo la riduzione del grasso.
È necessario però seguire determinate regole:
1. Bilanciare Carboidrati-Proteine-Grassi: ogni pasto o spuntino deve essere costituito da 40% di carboidrati, il 30% di proteine e il 30% di grassi.
2. Assumere alimenti sani: cibi ricchi di nutrienti (minerali, vitamine, fibre ecc)
3. Distribuire il fabbisogno alimentare lungo tutta la giornata
4. Bere almeno 2,5 litri di acqua al giorno
5. Non lasciare passare più di 5 ore tra uno spuntino e l’altro (tranne di notte)
Ecco un esempio di dieta a zona:
Colazione: 200 cc latte parzialmente scremato + 1 fettina pane integrale + 40 g bresaola + 1 kiwi + 9 mandorle
Pranzo: 140g Salmone + 1 cespo di insalata + 1 pomodoro grande + 1 mela + 1 cucchiaino d’olio d’oliva extravergine
Spuntino: 200 cc yogurt magro
Cena: 90 g petto di pollo + 120 g spinaci + 6 asparagi + 60 cc vino + 1 pesca + 1 cucchiaino di olio di oliva extravergine
Spuntino: 200 cc latte parzialmente scremato

Come è possibile notare viene prestata attenzione anche alla quantità del cibo stesso, oltre che alle caratteristiche nutrizionali.
Si consiglia di farsi prescrivere la dieta a zona da un esperto professionista.

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Diete dimagranti

Girando su internet potre si può constatare che esistono innumerevoli tipi di dieta da quella del minestrone a alla dieta del gruppo sanguigno, dalla dieta a zona alla dieta dissociata..

Innanzitutto chiediamoci: a che serve la dieta? 

Lo scopo delle diete dimagranti dovrebbero essere quello di abbassare la percentuale di grasso corporeo in modo stabile nel tempo, non genericamente quello di “perdere peso”.

Secondo alcune diete è possibile perdere anche due kg a settimana ma oltre ai liquidi vanno ad intaccare la massa muscolare con il risultato che il peso ritorna e a volte superiore a quello che si aveva prima della dieta. La dieta ideale deve ridurre il grasso depositato come scorta di energia e deve ottenere risultati stabili nel tempo, il che è possibile con l’effettiva perdita di peso e proponendo poi un regime alimentare che consenta al soggetto di non recuperare i kg persi al termine della dieta.

Quindi no tutte le diete sono attendibili?

Fermo restando che quando si tratta di perdere peso è sempre meglio affidarsi ad un nutrizionista che di sicuro ne sa più di noi, è importante distinguere quali sono le diete “serie” e quali invece sono solo “teorie stravaganti”.

Una dieta attendibile deve rispondere ad alcuni requisiti: innanzitutto dev’essere ben bilanciata per apportare tutti i “nutrienti” (carboidrati, proteine ecc) essenziali all’organismo e può ridurre le calorie non oltre le 500-1000 kcal. Altro fattore importante da tenere in considerazione è il rapporto tempo-perdita di peso: una dieta sana fa perdere da 0,5kg ad 1 kg alla settimana.

Infine una dieta seria deve includere alimenti facili da preparare, in linea con le abitudini del soggetto e dai costi non troppo elevati.

Quali sono le diete che fanno male?

In genere non sono consigliabili le diete estremizzate, quelle cioè che enfatizzano la riduzione di una categoria alimentare (ad esempio le diete chetogeniche che riducono quasi totalmente i carboidrati) , o quelle fortemente ipocaloriche, basate su una sorta di “parziale digiuno” nelle quali il soggetto mangia solo verdure, frullati e tisane dimagranti. Diete del genere assicurano una rapida perdita di peso ma a lungo andare possono causare seri danni alla salute (le prime incrementano la perdita di calcio –osteoporosi-, favoriscono la disidratazione corporea, o causano spossatezza e stanchezza fino agli svenimenti) oppure rallentano il metabolismo basale ( vale a dire il minimo dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali e lo stato di veglia ) con il risultato di far ingrassare la persona che le ha adottate.

Di quali diete ci si può fidare?

Si, la dieta dimagrante ideale è più semplice di quanto si pensi.

Basta semplicemente modificare il proprio stile di vita, facendo della sana attività fisica e eliminando “l’alimentazione scorretta” (come ad esempio mangiare fuori orario, condire troppo i piatti, cucinare spesso frittura, variare poco l’alimentazione durante la settimana…)

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